DIPARTIMENTO storytelling e fotogiornalismo
Il dipartimento sviluppa la sua azione all’interno dei temi legati al racconto fotografico in una linea che parte da una fotografia documentaria di taglio rigoroso alla narrazione contemporanea, dove il racconto intimo si completa nel dialogo con tematiche di interesse collettivo. Il percorso formativo ha come punto di partenza l’analisi degli elementi che danno vita al racconto fotografico accentrando il focus sul ritratto nel reportage, l’analisi dello spazio la dinamica delle situazioni da narrare.
cosa farai?
Storytelling - travel - documentare
La realizzazione del progetto didattico dopo un primo tempo dedicato alla comunicazione degli elementi che danno vita al racconto fotografico: il ritratto nel reportage, l’analisi dello spazio la dinamica delle situazioni, si basa su una simulazione realistica del lavoro dello storyteller contemporaneo.
Un percorso che si basa sulla sequenza: progettazione, esecuzione e verifica. Tutto questo tenendo conto della natura teorica e pratica della fotografia e confrontando gli strumenti di lavoro classici con quelli più contemporanei e avvalendosi di collaborazioni di professionisti del settore che cambieranno di anno in anno.
Lo stile di lavoro è quello di un laboratorio di documentazione visiva permanente, un osservatorio sulla città prima e sul territorio nazionale in un secondo momento.
I generi fotografici che verranno affrontati all’interno delle lezioni sono: lo storytelling, il ritratto ambientato, il paesaggio narrativo, la fotografia di strada, la foto di viaggio, la documentazione di eventi, il backstage, lo studio dei luoghi, il fotogiornalismo, il racconto di cronaca, la fotografia d’architettura con taglio evocativo.
Il prodotto finale del laboratorio farà riferimento ai criteri della stampa fine art in una visione in grado di mantenere sia i dettami della tradizione che i passaggi della presentazione contemporanea. Non è escluso nessun tipo di rappresentazione finale a partire dall’allestimento di una mostra fotografica fino ad arrivare alla editoria contemporanea, all’uso delle piattaforme web, alla narrazione multimediale e all’utilizzo di collaborazioni di diversa ispirazione nella costruzione di un prodotto multidisciplinare.
Le docenze all’interno del biennio saranno tenute oltre che da Dario Coletti, da Manuela Fugenzi storica della fotografia, curatrice e photo editor e da Carla Rak storica dell’arte e photo editor. Ogni anno saranno individuati professionisti del settore chiamati a raccontare la propria esperienza e a valutare i progressi nel lavoro degi corsisti. L’esame finale sarà costituito da una tesi visuale che raccoglierà tutto il lavoro dell’anno di corso. All’interno del percorso didattico, accanto allo sviluppo del processo formativo in chiave tradizionale costituita dal binomio lezione frontale/applicazione sul territorio, saranno inseriti, tre workshop tenuti da professionisti riconosciuti del settore che nel primo anno sono stati individuati nelle figure di Marco Longari ex studente e capo di AFP per le attività fotografiche in Africa, Jean Marc Caimi e Valentina Piccinni professionisti presenti nel panorama internazionale e Francesco Careri, architetto e Professore Associato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre, tra i fondatori del laboratorio di Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade. Arianna Catania, curatrice e organizzatrice del Gibellina Photoroad Open Air & Site Specific Festiva Novella Oliana, artista visiva, docente e ricercatrice con area di interesse il Mediterraneo e il Medio Oriente.
gli eventi storytelling e fotogiornalismo
WORKSHOP - MOSTRE - INCONTRI